Bilancio 2018: Educatori e pedagogisti, il riconoscimento arriva con la legge di Bilancio

200 mila educatori e pedagogisti da oggi avranno il riconoscimento della loro professione, con una distinzione fra educatore professionale socio-sanitario ed educatore professionale socio-pedagogico.


Da oggi in legge di Bilancio ci saranno alcuni articoli dopo il comma 115 per riconoscere, precisare e valorizzare il ruolo di educatori e pedagogisti.
Il comma 115-bis definisce le figure professionali di educatore professionale socio-sanitario, educatore professionale socio-pedagogico e pedagogista, tracciandone la loro formazione. In sintesi, all'educatore professionale socio-sanitario continuano ad applicarsi le disposizioni del regolamento di cui al decreto del Ministro della Sanità 8 ottobre 1998, n. 520. L'esercizio della professione di educatore professionale socio-pedagogico è subordinato al conseguimento della qualifica attribuita a seguito del rilascio del diploma di un corso di laurea della classe L-19 Scienze dell'educazione e della formazione, mentre la qualifica di educatore professionale socio-sanitario è attribuita a seguito del rilascio del diploma di laurea abilitante di un corso della classe L/SNT2 delle professioni sanitarie della riabilitazione.
La qualifica di pedagogista, infine, è attribuita a seguito del rilascio di un diploma di laurea magistrale abilitante nelle classi LM-50 Programmazione e gestione dei servizi educativi, LM-57 Scienze dell'educazione degli adulti e della formazione continua, LM-85 Scienze pedagogiche o LM-93 Teorie e metodologie dell'e-learning e della media education.

Il comma 115-ter definisce i servizi in cui operano educatore professionale socio-pedagogico e pedagogista. I commi 115-quater/quinquies/sexties disciplinano la fase transitoria: possono acquisire la qualifica di educatore professionale socio-pedagogico, previo superamento di un corso intensivo di formazione per complessivi 60 crediti, da svolgersi presso le università, anche tramite la formazione a distanza, coloro che, alla data di entrata in vigore della presente legge, sono in possesso di determinati requisiti e intraprendono i corsi intensivi entro tre anni.

Acquisiscono direttamente la qualifica di educatore professionale socio-pedagogico coloro che, alla data di entrata in vigore della presente legge, sono titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato negli ambiti professionali definiti dalla legge e abbiano almeno cinquanta anni di età e dieci anni di servizio oppure almeno venti anni di servizio. Chi ha svolto l'attività documentata di educatore per un periodo minimo di dodici mesi, anche non continuativi, può continuare ad esercitare l'attività di educatore ma non può avvalersi della qualifica di «educatore professionale socio-pedagogico»; tuttavia il mancato possesso della qualifica di «educatore professionale socio-pedagogico» o di «educatore professionale socio-sanitario» non può costituire, direttamente o indirettamente, motivo per la risoluzione unilaterale dei rapporti di lavoro in corso alla data di entrata in vigore della presente legge. 

 
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