LE NOSTRE PRIME GIORNATE FORMATIVE

Quasi un mese fa, tutti noi volontari del progetto “Cult-sharing”, abbiamo partecipato ad alcune giornate formative presso le sedi coinvolte nel Servizio Civile. La prima di queste ad essere visitata è stata l’Arcidiocesi di Vercelli (Ufficio Beni Culturali). 
Appena entrati siamo rimasti affascinati dal cortile Barocco attribuito a Filippo Juvarra, celebre architetto di Casa Savoia. Successivamente, guidati dall’Olp Fabrizio Tabacchi,abbiamo potuto ammirare importanti manoscritti ma anche libri di epoca più recente. È stato molto interessante aver avuto l’occasione di osservare il dietro le quinte di questa struttura, permettendoci di comprendere meglio la ricchezza del patrimonio culturale vercellese. 
 
In seguito abbiamo proseguito la giornata di formazione al Museo Leone. Esso accoglie i suoi visitatori fin dal 1910 e comprende parte della dimora storica che apparteneva al notaio vercellese Camillo Leone. Appena entrati siamo stati accolti dagli Olp Francesca Rebajoli e Riccardo Rossi e da Federica Bertoni dei Servizi Educativi.
Nella visita alla sezione archeologica Federica ci ha mostrato i reperti trovati su tutto il territorio della città di Vercelli che raccontano la sua storia dalle origini. Ci ha inoltre accompagnati nell’affascinante sala romana, con una statua di Giulio Cesare, risalente all’epoca fascista, affiancata dalla statua acefala di Camillo Cavour proveniente da Leri Cavour.
Successivamente ci siamo recati nella Biblioteca dove Riccardo ci ha illustrato alcuni manoscritti che fanno parte del vasto patrimonio lasciato dal notaio Leone. È stato molto interessante poter sfogliare tra gli altri, una prima edizione de “I Promessi Sposi” e un bestiario medioevale con illustrazioni di animali fantastici come unicorni e sirene, che non si vedono tutti i giorni.
 
Qualche giorno dopo ci siamo recati al MAC, ossia il Museo Archeologico della Città di Vercelli intitolato al padre barnabita Luigi Bruzza. Esso raccoglie una collezione archeologica di reperti rinvenuti durante gli scavi effettuati nella nostra città negli ultimi quarant’anni. Attraverso un percorso diviso in sette sale tematiche e cronologiche è stato possibile rivivere la storia dell’antica Vercellae. Abbiamo iniziato la nostra visita partendo dai reperti provenienti dal villaggio dei Libui, passando poi alle tappe più importanti della romanizzazione: abbiamo così potuto approfondire e conoscere le terme, l’anfiteatro, le mura, il porto canale, la tinctoria e la caupona.
Il pomeriggio trascorso in questo museo è stato affascinante perché, grazie alla visita guidata dell’Olp Francesca Rebajoli, abbiamo vissuto la quotidianità della nostra città ai tempi dei romani.
 
La penultima sede è stata quella del Museo del Tesoro del Duomo, con annessa Biblioteca eArchivio Capitolare 
Il Museo, situato in piazza d'Angennes si trova nel medesimo palazzo degli appartamenti vescovili e comprende una serie di sale distribuite su due piani con oggetti sacri in esposizione. Inoltre abbiamo avuto l'opportunità di visitare con l'Olp Silvia Faccin la Pinacoteca Arcivescovile e la Sala del Trono, solitamente chiuse al pubblico.
Di grande impatto è stata la vista del Crocifisso di Sant'Eusebio, copia dell'opera presente in Duomo ma con riempimento originale, di notevole importanza storica in quanto risalente dell'Episcopato di Leone (998-1026) e rivestito in lamine d'argento.
Ancora una volta rimaniamo impressionati dalla ricchezza del patrimonio artistico di Vercelli.
 
Per concludere la nostra formazione ci siamo recati al Museo Borgogna. La conservatrice Cinzia Lacchia ci ha mostrato inizialmente tutte le principali procedure burocratiche e di sicurezza presenti nel museo. Dopo averci presentato tutto il personale museale ci ha condotto in un’interessante visita nelle varie sale.
Entrando nella prima sala ci siamo subito accorti di trovarci all’interno di un palazzo privato (Palazzo Ferrero), che venne acquistato da Antonio Borgogna e che fu destinato ad ospitare la sua collezione privata. La collezione comprende opere di pittura, scultura, grafica, arti decorative e lastre fotografiche. Queste sono esposte su tre piani dell’edificio e coprono un arco temporale che va dal XV al XX secolo: rinascimento piemontese, dipinti fiamminghi, marmi, intagli lignei e bronzi, opere appartenenti al Novecento di artisti vercellesi e piemontesi.
Uno dei capolavori presenti all’interno del Museo è l’opera di Angelo Morbelli intitolata “Per ottanta centesimi”. La tela appartiene alla corrente pittorica del Divisionismo ed è chiaramente connessa al territorio vercellese. È stato interessante poter visitare questo splendido museo e scoprirne gli aspetti organizzativi e gestionali. 

Questa è stata un'ottima occasione per conoscere meglio la nostra città e quindi per poterne apprezzare appieno tutto il potenziale! 
VERCELLI GIOVANI

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P.zza Municipio, 3 Vercelli
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INFORMAGIOVANI

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ORARI
Lunedì 9.30-12.30
Mercoledì 14-17
Venerdì 9.30-12.30
SERVIZIOCIVILEVERCELLI

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