C'era una volta... Santa Maria di Piazza

Da Vercelli a… Casale Monferrato per conoscere l’antica storia della chiesa di santa Maria di Piazza, abbattuta nel XIX secolo, di cui il Museo Civico di Casale conserva i frammenti sopravvissuti

C’era una volta…  Santa Maria di Piazza

“Ricordo la chiesa, sorgeva nel centro della città, in quella che adesso è piazza Maggiore.

Anticamente era stata un punto di riferimento per i fedeli ma successivamente perse prestigio, anche a causa dei litigi con i canonici del Duomo, venne chiusa al culto e poi abbattuta.

Nel luogo dove sorgeva l’edificio, le rovine, per poco, ne hanno disegnato il perimetro originale; i frammenti di pietra d’Angera sono stati rimossi, ma forse sono stati salvati dall’oblio…”

 

Questo poteva essere il pensiero di un cittadino casalese all’inizio del XIX secolo, che passava in quella che per noi oggi è piazza Mazzini o “piazza del Cavallo” (per la presenza del monumento equestre a Carlo Alberto).

 

Queste informazioni sono state parte della visita presso il Museo Civico di Casale Monferrato, una delle nostre attività fuori sede nell’estate 2020.

Il Museo Civico e Gipsoteca Leonardo Bistolfi conserva i frammenti di questa chiesa dal 2009, e organizza visite tematiche su Santa Maria Maggiore.

I frammenti sono collocati nel chiostro interno dell’antico convento di Santa Croce, nelle cui sale trovano oggi spazio le opere del Museo Civico. Tale chiostro ha subito varie modifiche strutturali nel corso dei secoli, ma grazie a recenti interventi conservativi è possibile immaginare come dovesse apparire in origine.

La manica di porticato sotto cui si trovano i frammenti è andata distrutta nei secoli passati, e per rievocare l’architettura del portico è stata allestita una rete metallica che ripropone la muratura con gli archi a tutto sesto come nelle altre pareti del chiostro.

Con questa scelta appositamente studiata, il chiostro appare visivamente uniformato senza ricorrere  ad un vero intervento strutturale, che sarebbe risultato invasivo e non coevo. La struttura metallica, nella sua semplicità e leggerezza, è in grado di creare un collegamento visivo che lascia ancora spazio all’immaginazione.

 

Durante la visita siamo stati guidati dalla dottoressa Barbara Corino, che fa parte del personale del Museo: ci ha fatto conoscere l’antica storia di Santa Maria di Piazza. Successivamente abbiamo visitato la Pinacoteca casalese e la Gipsoteca Bistolfi (uno dei principali artisti del Simbolismo internazionale), guidati dalla dottoressa Roberta Musso, responsabile della Sezione Educativa del Borgogna oltre che guida turistica.

Fiore all’occhiello della città, la Gipsoteca conserva anche un legame diretto col nostro Museo Borgogna di Vercelli: ospita il bozzetto bronzeo de “Il terzetto”, opera presente anche nelle collezioni del Borgogna vercellese.

 

Il Museo è un importante tassello culturale per il casalese e grazie alla presenza di esperti abbiamo potuto apprezzare maggiormente le collezioni.

Inoltre osservare le modalità espressive di guide museali di lunga esperienza è il miglior mezzo per imparare i metodi di coinvolgimento del pubblico e arricchire il nostro percorso per le future visite ed accompagnamenti del calendario autunnale del Museo Borgogna.

 

Vi consigliamo calorosamente una visita al Museo Civico e Gipsoteca Leonardo Bistolfi di Casale Monferrato, e vi aspettiamo numerosi al Museo Borgogna di Vercelli!

 

Nadia

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